No, le cose non accadono mai per caso. Quella mattina ero diretta a Bari, solo un anno prima si concludeva la mia esperienza Giovani innovatori in azienda, tre mesi bellissimi nel fantastico coworking space Hub. È venuto naturale ricreare i piccoli riti: la pausa pranzo lì nei pressi del faro seduta sul muretto a gustare il mare senza curarmi troppo del vento che scompigliava i capelli e pensando, piuttosto, alla bellezza di vivere a Sud.

Dopo aver apprezzato il mare, il sole, i gabbiani, era tempo di prendere un caffè veloce all’Eataly e passare velocemente dall’Hub per un saluto. È accaduto molto di più: ho incontrato i miei amici hubbers e scoperto che di lì a poco sarebbe nato a Bari un nuovo coworking space dedicato alle mamme e ai bimbi: COMAMA. “Dovete parlare con Monica, per forza!”, mi hanno detto. E così è stato.

Sono entrata nell’Hub saltellando, salutando e sorridendo, cercavo Monica con lo sguardo e quando l’ho vista avvicinarsi alla reception, le sono andata incontro felice. Le ho parlato di noi, del nostro progetto rivolto alle mamme, delle camicie premaman Zazi e le ho chiesto di Comama. Credo di aver assunto una faccia da inebetita mentre ascoltavo il suo racconto.

Dall’intervista capirete da voi perchè Monica è una Zazissima: mamma super, in bici, a lavoro, sempre rivolta alla novità e non da semplice spettatrice bensì da fautrice!

Non vedevamo l’ora di presentarvela! Tenete presente che domani, 27 maggio, ci sarà l’inaugurazione di Comama e Monica è riuscita a rispondere alle nostre domande insieme alle mille cose da fare! Vi lasciamo alla lettura non senza dirvi un’altra cosa importantissima: domani le Zazine saranno a Bari 🙂 Siamo fiere che stia nascendo qui, nel territorio pugliese, una cosa grande così.

Grazie Monica e buona lettura a tutti voi!

Zazi: Parlaci di te, bella mamma. Chi sei, cosa fai, dove vai. 

Monica: Sono Monica, mamma da quasi tre anni e imprenditrice da 6 anche se solo adesso inizio a definirmi tale. Sono una dei co-founder di Impact Hub Bari, il primo spazio di coworking per imprenditori e innovatori del territorio nato nel 2012 a Bari. La mia giornata tipo è abbastanza frenetica (come per tutte le mamme): mi sveglio al mattino e la cosa che più amo è dare il buongiorno alla mia Martina, annusarla, stringerla, abbracciarla, infastidirla con tutti i miei baci. Amo accompagnarla all’asilo in bicicletta e lo faccio anche in inverno, lei adora la bici e detesta la macchina (come me).
Amo viaggiare, conoscere persone interessanti, amo la natura e il mare. Non mi piace il traffico, la puzza dello smog e la sporcizia per strada e l’inciviltà, sono cose che noto quotidianamente e mi rattristano perché credo che viviamo in un territorio meraviglioso e dovremmo rispettarlo e rispettarci di più.
E poi amo il mio lavoro, perché è faticoso ma è divertente, innovativo, dinamico e mai monotono. Adoro le persone che fanno parte della mia quotidianità lavorativa, persone che mi hanno aiutato a crescere come persona e lavoratrice.

Z.: In un incontro casuale e fortunatissimo, Zazi ha appreso della nascita di Comama. Spieghiamo cos’è questo progetto, quante possibilità offre alle mamme, ai bimbi ma anche ai babbi, la sua portata rivoluzionaria 🙂

M.: Uno spazio di coworking pensato principalmente per le donne/mamme (ma anche per i papà), in cui poter lavorare, iniziare una nuova attività, in cui potersi confrontare con altre donne/mamme/imprenditrici/freelancer con esigenze simili. Uno spazio che dispone di una zona cobaby in cui poter lasciare i propri figli mentre si lavora. Uno spazio aperto anche a quelle aziende più illuminate che pensano ad un ritorno dalla maternità delle proprie dipendenti, come un processo graduale, più in linea con le necessità di una mamma/donna/lavoratrice. COMAMA è un luogo in cui il lavoro è a misura di donna e di mamma, in cui felicità e produttività possono essere conciliate.

Comama
Comama Reception

 

Z.: Ogni grande idea nasce da bisogni semplici. Cosa serviva a te e alle altre mamme per lavorare bene e conciliare la maternità? Libera espressione ai sentimenti, dalle difficoltà mamma/lavoro alle soluzioni.

M.: Il nostro non è un paese per mamme, il nostro territorio ancor meno. Io avrei voluto solo avere mia figlia vicino a me, quando sono rientrata a lavorare Martina era molto piccola, poter consolare il suo pianto e poterla guardare in quelle lunghe sei ore che mi separavano da lei. Non so se sono una mamma particolarmente attaccata, non credo, ma mi mancava come l’aria. La maternità è una cosa bellissima, i nostri figli sono il futuro, sono un dono prezioso. Quando una mamma non si sente pronta a separarsi dal proprio bambino lavora male, non è concentrata, inoltre spesso non è affatto compresa. La maternità è cambiamento, nulla è più come prima, i sensi si acuiscono e il corpo risponde a questo istinto primordiale, ogni cambiamento di respiro durante la notte ti sveglia, il sonno non è più lo stesso. Diventi in grado di fare più cose e bene contemporaneamente, ma è qualcosa che accade senza che tu neanche te ne accorga è come se le mamme acquisissero dei poteri speciali. Ecco, questi poteri potrebbero giovare anche all’attività lavorativa ma è importante che si creino le condizioni nell’ambiente lavorativo.
È da qui che nasce COMAMA, dall’idea che se creiamo le condizioni favorevoli per le mamme non potremo far altro che sorprenderci di ciò che sono in grado di fare.

Z.: ‘Il taglio del nastro’ è vicinissimo, il 27 maggio Comama apre al pubblico. Immaginiamo la felicità di vedere concretizzarsi il frutto di tanto lavoro, quali le tue aspettative e sogni?

M.: Sono davvero emozionata, è un momento molto particolare della mia vita questo, ci sono tanti cambiamenti anche di natura personale e COMAMA per me rappresenta una vera e propria sfida personale che voglio vincere. Perché sia chiaro, io sono competitiva solo con me stessa!
Io sogno di poter essere davvero soddisfatta del posto in cui ho scelto di vivere, non solo per me ma anche per Martina.

Z.: Lo spazio Comama in poche battute. La descrizione tecnica per un eventuale fruitore/fruitrice e la descrizione emozional-poetica dello spazio.

M.: COMAMA è uno spazio di lavoro condiviso (coworking) pensato principalmente per mamme e papà (ma saranno disponibili alcune postazioni anche per i non genitori), perché ha il vantaggio di avere a pochissimi passi la cosa più importante della propria vita, il proprio figlio. Per i bambini ci sarà uno spazio baby pit-stopinfantile che sarà gestito dall’APS MamaHappy e ci saranno un’educatrice professionista e una psicologa. I bambini disporranno anche di uno spazio all’aperto per questi mesi estivi. È prevista una zona riunioni/relax che avrà anche un piccolo angolo dedicato ai più piccoli. Organizzeremo corsi e attività già da giugno, a breve pubblicheremo il calendario di tutti gli eventi.
Inoltre, COMAMA è partner di Unicef e per questo allestiremo un Baby Pit stop, un punto
allattamento fruibile da tutte le mamme che si troveranno in zona e che avranno bisogno di allattare o cambiare il proprio bambino. Io credo che per COMAMA valga lo stesso pay-off di Impact Hub Bari“Un altro mondo non solo è possibile, sta già accadendo!”.