gravidanza

Dietro ogni attesa, un mondo di ansie e falsi miti, ma anche l’infinita bellezza di un cambiamento.
Come affrontarlo e viverlo bene ve lo dice l’ostetrica, la figura più emblematica di sempre. Come alleggerire la tensione opponendosi allo stile de “La casa nella prateria” e facendo delle corsie d’ospedale il vostro tappeto rosso o momento di gloria o ancora di sclero, proviamo a dirvelo anche noi con le insolite camicie da notte premaman e laFelpona by Zazi ma sempre e solo alla presenza dell’ostetrica. Di norma, non rilasciamo dichiarazioni. C’è chi vuole vicino un avvocato, noi l’ostetrica. Ognuno il suo professionista! 😁
(Fb @mammazazi, 13 novembre 2018)


L’ironia in gravidanza è il primo ingrediente della formula Zazi, ma con il tempo abbiamo adottato altre voci e approcci, tenendo lo sguardo sempre fisso sulle pance, sugli umori e sugli ormoni anche nel post-partum.

Per questo, sono nate altre e nuove camicie da notte premaman, per assecondare le più freddolose, le più romantiche, quelle che alle scritte autoironiche preferiscono le magliettone colorate senza scritta, comode prima e dopo. Poi si è aggiunta laFelpona, l’insolita vestaglia in felpa funzionale e grintosa. Vi abbiamo immaginato lungo i corridoi dell’ospedale indossare i guantoni e tirare pugni nel vuoto, così, per scaricare un po’ di tensione. E ritornare a fare le “brave” annodando la fusciacca e ponendo le mani in preghiera, tipo zen mood, che le maniche a kimono de laFelpona hanno un non so che di Oriente.

ostetrica
Domande all’ostetrica, Laura Alemanno.

Bene, continueremo nella nostra missione raccontando la gravidanza e il post in modo alternativo, ma ci affideremo anche alle voci autorevoli, al luccichio negli occhi di chi vede nascere i vostri bambini, di chi li afferra e con emozione ve li porge: l’OSTETRICA.
Abbiamo incontrato Laura Alemanno all’evento “Cosa aspettarsi quando si aspetta” organizzato da Silvia Margarito presso il suo studio di fisioterapia a Nardò. Un incontro intimo e illuminante.

Le domande in gravidanza si moltiplicano, e non c’è alcuna legge fisica che possa misurarne l’intensità e la velocità di propagazione. Spesso le donne non sanno a chi chiedere e se osano farlo, partono “quelle che sanno tutto” per via dell’esperienza. Tante volte è proprio il contesto in cui si vive a non aiutare – ce lo siamo dette con Laura e le mamme presenti all’incontro – a condizionare e immobilizzare le future mamme… sul divano. “Non fare questo, non fare quello!” e “Stai attenta!”, insomma un po’ di non sano terrorismo psicologico. Ma entriamo più nel dettaglio, è il momento di fare un po’ di domande a Laura, la nostra giovane e promettente ostetrica.

 

1. “Hola muchacha, alzati dal divano!”.
Eccetto casi di gravidanze a rischio o situazioni delicate, non è necessario
rimanere immobili.

 

gravidanza
Muoversi in gravidanza, abbandonare la comfort zone (divano).

Tra le attività fisiche particolarmente raccomandate in gravidanza suggerirei il nuoto, lo yoga, il pilates e la ginnastica posturale (hanno buoni effetti contro il mal di schiena); ma anche la camminata, la cyclette, il jogging.
Sono sicuramente controindicati, tutti gli sport che prevedono impatto fisico o cadute/traumi addominali, faccio qualche esempio: equitazione, pattinaggio, immersione, ginnastica artistica, arti marziali.

2. Sport in gravidanza.
Tempo giornaliero da dedicare all’attività fisica.

 

In donne sane e con gravidanza fisiologica si consiglia di svolgere una moderata attività fisica (circa 150minuti a settimana e non superare i 130 bpm, battiti per minuto); per le donne in sovrappeso l’attività fisica sarà di almeno 30 minuti al giorno.
Fare movimento in gravidanza ha un effetto benefico sulla modalità di espletamento del parto (riduzione dei parti cesarei) e sulla gestione del dolore durante il parto, ma anche sul rischio di pre-eclampsia (più comunemente nota come gestosi) e diabete.

3. Alimentazione in gravidanza.
Regole non troppo ferree ma importanti.

 

In gravidanza aumenta il fabbisogno di proteine e rimane invariato quello di carboidrati (preferibilmente cereali integrali) e grassi. Una regola importante: NON BISOGNA MANGIARE PER DUE!
Ecco una serie di validi accorgimenti per una buona alimentazione in gravidanza:

  • seguire una dieta varia ed equilibrata (5 porzioni/settim di frutta e verdura, 2 di legumi);
  • preferire carni magre, pesce azzurro e formaggi magri come mozzarella, ricotta e robiola;
  • bere almeno 2 litri d’ acqua al dì, non gasata.
  • mangiare lentamente ed evitare cene abbondanti/cibi  troppo elaborati.
  • NO ALCOL, al max 1 bicchiere di vino rosso/settimana;
  • caffè o the, max 2 tazzine al giorno.

Per ridurre il rischio di toxoplasmosi o salmonellosi è utile:

  • lavare bene con abbondante acqua frutta e verdura;
  • cuocere bene tutti gli elementi
  • evitare carni crude conservate (tipo patè o prosciutto crudo) o uova crude (occhio di bue o zabaione)
  • evitare frutti di mare crudi e limitare il consumo di pesce spada o tonno.

Curiosità: olive in gravidanza, meglio evitare quelle in salamoia per il troppo sale!

4. Cellulite in gravidanza.
I cambiamenti incontrollabili sul corpo. 

 

L’aumento della cellulite in gravidanza dipende dalla predisposizione genetica di ogni singolo soggetto. In gravidanza si nota un aumentato rischio dovuto all’aumento di peso e di massa adiposa, alle variazioni ormonali, ad una vita più sedentaria.
Qualche consiglio: fare attività fisica (di tipo aerobico), evitare indumenti stretti e indossare scarpe comode, bere in abbondanza, aumentare il consumo di fibre, diminuire l’utilizzo del sale, eventualmente massaggio linfodrenante (no creme e no fanghi in gravidanza, sì a prodotti omeopatici).

5. Mamma non perdere l’aereo!
In gravidanza le donne tendono ad evitare gli spostamenti in aereo.

 

aereo in gravidanza
Si può prendere l’areo in gravidanza?

In caso di gravidanza fisiologica si può viaggiare in aereo; per voli di lunga durata, dato l’aumentato rischio di trombosi, si consigliano calze elastiche, abiti larghi, scarpe comode, fare esercizi sul posto e alzarsi ogni mezz’ora.
Superata la 27a settimana è necessario presentare certificato di “idoneità al volo”; sconsigliato (per alcune compagnie assolutamente vietato) volare nei 7 giorni precedenti e successivi al parto. Bisogna sempre informare il personale di bordo del proprio stato di gravidanza.
Il periodo migliore per viaggiare è il II trimestre (13a sett – 27+6 sett).
Attenzione:
allacciare la cintura di sicurezza sotto la pancia.

6. Conteggio settimane gravidanza.
Come conteggiare le settimane senza affidarsi solo alle app.

 

Per convenzione, l’inizio della gravidanza si fa coincidere con il primo giorno delle ultime mestruazioni. L’ostetrica o il medico ginecologo per datare la gravidanza utilizzano il regolo ostetrico, ossia uno strumento circolare composto da 2 dischi di cartoncino numerati e sovrapposti, uniti al centro da un occhiello (la ruota inferiore è suddivisa in 12 parti, una per ogni mese dell’anno; quella superiore riporta invece le 40 settimane di gestazione divise in 3 trimestri). Un metodo più semplice per calcolare la d.p.p. (data presunta del parto, che resta comunque indicativa) è quello di aggiungere 9 mesi e 1 settimana alla data di inizio dell’ultima mestruazione, oppure aggiungere 7 giorni, sottrarre 3 mesi e aggiungere 1 anno (regola di Naegele).

7. Sesso, non è un reato in gravidanza.
La paura che faccia male al bambino, spesso è più degli uomini che delle donne. 

 

sesso in gravidanza
In gravidanza, posso fare sesso normalmente?

L’attività sessuale in gravidanza non è associata a eventi avversi, eccetto che in caso di minaccia d’aborto, placenta previa, prematura rottura del sacco o nelle 48 ore successive ad amniocentesi. È necessario eliminare il timore di fare male al bambino o turbarlo (è chiuso nel sacco amniotico all’interno dell’utero), anzi il rapporto sessuale può rinsaldare il legame di coppia e portare ad un’elevata produzione di endorfine (gli ormoni della felicità). Fondamentale trovare le giuste posizioni (soprattutto nel III trimestre quando il pancione aumenta di dimensione).
“Se la gravidanza è fisiologica, nulla vieta alla coppia di vivere liberamente la loro sessualità durante i 9 mesi; nel caso in cui il partner dimostra inibizione o imbarazzo, spetta alla donna rassicurarlo e coinvolgerlo. E se ciò risulta impossibile, è molto importante mantenere altre forme di contatto intimo nella coppia.”
P.S. Nelle ultime settimane di gravidanza( dopo la 37a sett) è ALTAMENTE consigliato avere rapporti sessuali: il liquido seminale contiene prostaglandine che facilitano il rilassamento cervicale; le sollecitazioni a cui è sottoposto l’ utero potrebbero favorire le contrazioni; la stimolazione dei capezzoli favorisce la produzione di ossitocina, l’ormone responsabile delle contrazioni.

8. Luna e travaglio.
Verità o dicerie? L’opinione dell’ostetrica.

 

Per mia personale esperienza ho notato un aumento dei travagli nei giorni di luna piena in donne con data presunta parto fissata 3-4 giorni prima o dopo la luna piena. Diversi studi hanno provato a fare chiarezza riguardo l’influenza lunare sul parto, ma non è stata dimostrata alcuna relazione scientifica tra fasi lunari e nascita.
Non credo che ci sia una effettiva correlazione, ma mi piace pensare che la luna, capace di influenzare molte cose (come, ad esempio, le maree) possa avere un qualche effetto anche sull’evento “magico” del parto.

9. Parto.
Quando consigliare al padre di non entrare in sala parto.

 

parto
Sala parto, la presenza dei futuri papà al momento della nascita.

Per la donna è molto importante la presenza del partner in un momento così delicato e difficile come quello del parto o più in generale durante tutto il travaglio; detto ciò, però, bisogna valutare bene se far entrare in sala parto il futuro papà o meno. A volte, infatti, papà particolarmente emotivi o suggestionabili non resistono alla vista del proprio bebè appena venuto al mondo o della propria compagna sofferente intenta a partorire. Molto utile può essere in tal senso seguire insieme come coppia il corso di preparazione al parto o accompagnamento alla nascita, dove si ha la possibilità, ad esempio, di imparare massaggi da effettuare sulla propria compagna per alleviare i dolori.
In particolare, secondo me, è sconsigliata la presenza del partner in caso di parto operativo (ventosa o forcipe) perché potrebbe lasciare un ricordo meno bello nella memoria del neo-papà. In ogni caso comunque è preferibile che il partner si posizioni affianco o alle spalle della donna, in modo da evitare la visione diretta dei genitali durante l’espulsione del feto.

10. L’ostetrica nel post gravidanza. 
Come può aiutare le neo mamme?

 

Ritengo che al giorno d’oggi il ruolo dell’ostetrica sia circoscritto all’ambiente della sala parto e, quindi, all’evento nascita. È chiaro che nel nostro Sistema Sanitario Nazionale esista un importante vuoto nel percorso di assistenza alla donna che diventa mamma. Personalmente, ho vissuto e lavorato per 2 anni in Germania ed ho avuto modo di vedere ed ascoltare il bisogno delle donne nei giorni o nelle settimane immediatamente successive al parto. In Germania ogni donna ha la possibilità di ricevere assistenza da parte di un’ostetrica per tutta la fase successiva al parto, quando mamma e neonato sono tornati a casa. L’ostetrica dà supporto e consiglio nell’allattamento, durante il primo bagnetto e per la cura del cordone ombelicale, ecc… Anche perché ricordiamo che la salute mentale e fisica della neo-mamma si gioca soprattutto nel delicato periodo del puerperio (le prime 6 settimane successive al parto), quando cioè la donna è particolarmente vulnerabile e soggetta ad importanti cambiamenti fisici e/o ormonali. Pertanto, un sostegno immediato e di routine alla puerpera risulta indispensabile per prevenire l’insorgenza di disturbi depressivi sempre più frequenti come la baby blues o la depressione post- partum, o più semplicemente per incentivare l’allattamento esclusivo al seno e rinforzare così il legame tra neomamma e neonato/a.
Dalla serenità della madre dipende quella del bambino e viceversa.


Ringraziamo di cuore Laura per essersi spesa per noi, per aver risposto con estrema puntualità alle nostre domande. Abbiamo adorato il momento in cui ci ha confessato di aver riportato le domande su carta e aver scritto le risposte a penna; ci ha chiesto di pazientare: doveva trasferire su Word e inviarci il documento tramite email.
Laura è giovanissima, ama il suo lavoro, siamo certe diventerà molto di più che una semplice ospite sul blog.