Quando una zia e una mamma si incontrano, succedono cose strane. Per sapere esattamente cosa accade leggete tutto, ve lo sveleremo più avanti.

Questa è la storia universale di mamme e zie, le prime giocoliere in azione, le seconde apprendiste.

L’una cambia il pannolino alla velocità della luce, di là cuociono, o meglio bruciano, i fagioli. L’altra osserva ogni “passaggio” del cambio pannolino sicura che, quando toccherà a lei, farà qualche pastrocchio, come chiudere il pannolino troppo stretto neanche fosse un bustier (è successo per davvero!).
La zia chiede alla mamma “Ma la crema per il rossore la metti ogni volta? E se metti quella, va messo anche il talco?”.

Quando il pupo viene rimproverato e, per ragione, riceve una pacchetta sul pannetto (cosa vuoi che sia? È una carezza!), sulle labbra della zia appare un arco all’ingiù :-(. Il nipote piange? Alla frase “ma, forse, voleva solo giocare…”, segue lo sguardo serio della mamma che, più loquace di mille parole, farà ammettere alla zietta: “Scusa, hai ragione, deve imparare”.

Si esce per una passeggiata! Urrà! Con l’abbassamento della soglia “adulto” si torna tutti bambini, specie la zia. Nulla di strano, se la vedrete salire e scendere dallo scivolo insieme al nipote.

Per non parlare delle feste. Chi si traveste? La zia o, almeno, quelle zie che sono sempre state le pagliacce o i giullari di corte.
Al pranzo di Natale non manca proprio nessuno, anche i parenti che vedi due volte l’anno. La zia… (ops!) Babbo Natale irromperà con un sacco rosso, pieno zeppo di regali. Non rimanete male, zie, se vostro nipote inizierà a piangere e si riparerà sotto la gonna di mamma. Un omone con la faccia di gomma, barba e capelli bianchi, e così conciato, non è che si veda spesso in giro! Non scomponetevi, conservate la parte e chiudete la comparsata con una fragorosa risata “Ah, ah, ah”. Neanche il tempo di riprendersi che vi toccherà fare le Befane, e vabbè.

A Carnevale ogni scherzo vale e le zie con gli scherzi vanno a nozze! Quest’anno, come ogni anno, la mamma ha deciso il travestimento: tu e nipote sarete Masha e Orso, Orsetto a dire il vero (non stiamo a guarda’ il capello!). E “alle mascherine” si va così, con il carico di coriandoli e due trombette.
Vi starete chiedendo, cosa fa la mamma? Ride come una matta, scatta come la migliore inviata per il Carnevale di Rio. Quelle foto rimbalzeranno in tutti i gruppi whatsapp: mamme amiche, cugini, nonni, amici tutti.

Le zie non sono solo le sorelle delle mamme e dei papà, ma anche le amiche di sempre, le madrine, quelle che tuo figlio chiamerà “zie” e che accompagneranno la tua e la sua vita per sempre.
Una curiosità per tutte le zie del mondo, il 26 luglio* ricorre la nostra festa, è stata istituita da Melanie Notkin che è anche la fondatrice della Savvy Auntie Community. Ma prima c’è la festa della mamma: l’8 maggio 🙂

Giungiamo al dunque, e rispondiamo sul perché l’incontro tra una zia e una mamma possa far accadere cose strane. Innanzitutto, per chi non lo avesse capito, Barbara e Luciana sono la zia e la mamma.
Il loro incontro ha creato Zazi, che è un po’ la sintesi di queste due matte (fa un po’ di scena!).
Barbara è la zia diretta di Elia, Lorenzo e la zia acquisita di Giosuè.
Luciana è la mamma di Giosuè ma anche la zia di Filippo ed Emma.
Insomma, siamo due che scherzano tanto, somigliamo alle coppie Fantozzi e Filini, Stanlio e Onlio e via dicendo, se ci vedi scendere dallo scivolo, lo facciamo solo per gioco!

*L’Auntie’s Day è stato il 24 luglio, non il 26 come avevamo annunciato. Le zie giocano sempre d’anticipo: hanno fantastiche foto di repertorio – “Il primissimo vagito di mio nipote? Ce l’ho!” – , a fine novembre hanno già un’idea regalo originale per Natale. Sono fatte così e, anche se con due giorni di ritardo, continuiamo a festeggiarle 🙂 n.d.r  del 26 luglio 2016