nomi bambini 2018
Mio figlio si chiamerà Johnny!
Fonte immagine Rai

“Ostinatamente originale”, questa la tendenza nella scelta del nome secondo nonna Rina.
Il suo nome è Salvatora, Rina per gli amici, che, a dire il vero, non è un bel nome. Ed è curioso che lei, con questo nome affibbiatole per dovere o, magari, per piacere (dei suoi genitori, ovviamente), si trovi a commentare la ricerca del nome descrivendola come la sfida al più strambo tra i nomi bambini 2018.

Per questo, mio figlio (se ne avrò uno e se fosse maschio) si chiamerà Johnny.

Potrei far finta di aspettare un figlio per vedere la faccia che farà Rina quando le dirò il nome che abbiamo scelto per lui. Credo che con infinito garbo mi chiederà a cosa mi sia ispirata e che significato abbia questo nome, le dirò:
“Era il mio personaggio preferito ai tempi dei cartoon, hai presente:

Johnny è quasi magia Johnny (…)

A quel punto Rina mi guarderà con occhi d’affetto ma, data la sua sincerità, non saprà celare lo sconcerto. Credo mi chiederà se sia proprio certa che sarà un maschio o, forse, si risparmierà di conoscere l’ipotesi del nome femminile.

Originalità estrema vs Conservatorismo sfrenato

 

Sembra che non esista via di mezzo, è un bivio: a destra il conservatorismo alla Camillo Benso Conte di Cavour, a sinistra l’animo garibaldino di Giuseppe che certamente avrebbe scelto l’originalità.
Da un lato, nomi per bambini così ricercati da far sorgere il dubbio che si tratti di un nome di fantasia; dall’altro i nomi dell’avo o trisavolo, perché sai “noi all’albero genealogico ci teniamo molto”. Così accade che nella ricostruzione della genealogia, ci sarebbe Sebastiano I, II, III e magari anche IV.
Mio nonno si chiamava Sebastiano, per gli amici “Nano”. Ho sempre pensato che fosse un peccato che quel nome, già non bello in partenza, fosse stato rivisitato con tanta leggerezza. Mio nonno era un bel signore, ve lo giuro!

 

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Nomi bambini 2018: la corsa al nome più originale! Fonte immagine Internet

 

In realtà, penso che tra le due opzioni esista una piccola strada mediana, magari un sentiero sterrato praticato da qualche ciclista o camminatore dai capelli rossi (penso alla mia amica Luciana Lettere di Made for walking).
La terza strada è una fusione delle due tendenze, è moderatamente originale: un nome che suoni bene e che eviti a Rina un sussulto.

Ecco qualche idea a metà strada, forse!

 

JOHNNY > potrebbe essere una traslitterazione di GIOVANNI, il nome d’arte di un Giovanni ribelle e fantasioso. Oppure timido e tenebroso come Johnny del cartone animato, che leggeva nel pensiero delle donne e di tutti quelli che si trovava davanti. Inclusa Sabrina, lei sì che era figa quando suonava il sax! E ci credo che Johhny se ne fosse innamorato, nonostante gli assalti della vivace e incontenibile Tinetta (ma che nome è? ndr).

SHIRO > nel caso tra voi ci siano delle fan di Shiro, me compresa ovviamente. Il nome che si avvicina a Shiro è CIRO. E lo so, suona meno bene e certamente è meno “wow” ma oh, se ci soffermiamo sulle assonanze, ci siamo perfettamente.

MILA > al femminile, il nome iconico della pallovolista, della donna infaticabile e sorridente, quella che ai rimbrotti del mister rispondeva con allenamenti e determinazione: è lei, Mila.
MILENA, potrebbe essere un’adeguata sostituzione in campo e vedrete che pallonate talentuose lancerà!

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Mila e Shiro, pic by www.viva90.it

AMY > o anche AMELIA, questo è il nome della nipote di Rina. Nascerà a settembre, e qui nonna Rina non ha battuto ciglio. Forse questo nome le piace o, semplicemente, sa che chiamarla Salvatora non sarebbe stata una buona idea, niente affatto!

JEM > ok, lei è una cantante bella e stravagante, che ama il rock’n’roll ed è pure elegante, tenera e sgargiante. Dite un po’ voi, le ha tutte ‘sta Jem! Io, però, suggerisco GEMMA, la mia prozia super, o EMMA che è un nome molto delicato. Gemma ce la vedo a fare la rock star forse più di Emma, ma fate voi.

LICIA > questo nome potrebbe rimanere invariato. Eventualmente, suggerirei LUCIANA, così per dire un nome a caso!

NANÀ Supergirl > No eh?! “Na- nà”, dalle mie parti (Sud Italia, Salento), è un modo per richiamare il cane o il gatto quando “na -nà” gli si vuol dare da mangiare o gli si è appena riempita la ciotola dell’acqua.
Oppure, Nana potrebbe avere lo stesso effetto di Nano, il nome abbreviato di mio nonno. No eh?!

Sul nome Johnny, però…

 

Cristina D'Avena
Cristina D’Avena durante un suo concerto live all’Alcatraz , Milano.
Pic by Wikimedia di Sotterraneo88

Scusate, dico davvero.
Venerdì 24 agosto sono stata al concerto dei Gem Boy e Cristina D’Avena e questo credo sia stato il momento in cui levandosi il coro di “Johnny, è quasi magia”, ho sentito (di nuovo) il friccichìo nel cuore, quello della bambina che aspettava la sigla dei cartoon delle 16 come l’appuntamento più importante di tutto il giorno.
E quando c’era Johnny, che apriva la maratona pomeridiana, non c’era ritardo ammissibile.

Ora, sapete cosa faccio?
Farò uno scherzo a Rina e vi farò sapere che dice. 🙂