Consumano i corridoi del reparto nascite, sostentano le macchinette del caffè con le loro monetine, fanno salti di gioia dopo nove lunghi mesi di paturnie, aprono e chiudono il passeggino con un click.

Dicono che nessuno ci pensa a loro, così oggi scriviamo di tre papà che ci hanno preso letteralmente il cuore e auguriamo a tutti buona festa!

Piccola Confessione Preliminare

 

Sono Barbara e c’ho un debole per i padri (nel senso che mi stanno tanto simpatici, che avete capito?). Non vi capita mai, quando andate a teatro o leggete un libro, di amare un personaggio minore e magari un po’ bistrattato?
Per questo se parlerò dei papà con troppo entusiasmo, non dite che non vi avevo avvertito 😉

Non Tutti I Padri Sono Zombie

 

Giovanni –The Walking Dad è esperto video maker, torna a Bari dopo anni a Roma.
Dalla mimica facciale si direbbe che è un figlio d’arte, dal numero di volte che spezzoni cult ricorrono nei suoi video si intuisce una certa passione per Lino Banfi. Ma anche per Roberto Benigni.

I suoi video raccontano con ironia il punto di vista dei padri ma non solo, The Walking Dad intende diventare megafono di tante realtà e tematiche diverse: i papà separati, i vedovi, le unioni civili, un crocevia di esperienze e uno scambio di visioni.

Sempre per la regola ‘ridere fa bene’, consiglio vivamente a tutti i papà e alle mamme di seguire il vlog e il canale youtube.

The Walking Dad: I Video Da Non Perdere (Secondo Me)

 

Lo sapevate che il calcetto per gli uomini è una religione?
In un video Giovanni ci porta con lui alla partita del giovedì sera. Oltre al cameratismo tra maschi (bellissimo!), scopriamo quanto vale un’ora d’aria e che perdere non è importante quanto giocare.

Negati per la spesa, ansia da prestazione.
Che ridere (n.d.r).
Giovanni dimentica sistematicamente la lista della spesa sul tavolo, chiama la moglie, che dall’altro capo del telefono capisce al volo, torna a casa carico di buste e mette in ordine (fin qui tutto bene). Peccato che al rientro, lei lo aspetti con il machete. “Il prosciutto cotto? Ti avevo detto che dovevi prendere il crudooooo. E gli assorbenti con le ali?”.

Massimo due colori addosso.
Le istruzioni su come vestire il figlio erano chiarissime ma, si sa, i papà sono creativi!

Notti In Bianco, Baci A Colazione

 

“Virginia, Ginevra e Melania sono le lenti da miope con cui osservo il mondo. La vista che mi regalano mi consente uno sguardo diverso su tutto, anche su ciò che sono stato prima di loro.”
Il libro di Matteo Bussola è una carezza lieve e tanti sorrisi.
Quante domande ci pongono i bambini? Sappiamo rispondere? Non sempre.
Matteo non sapeva come sarebbe stato essere padre, né poteva immaginare il livello di difficoltà degli interrogativi. Eppure le sue risposte sono illuminanti, anche per noi grandi.
Oltre al libro “Notti in bianco, baci a colazione”, consiglio la lettura dell’intervista a Matteo Bussola a cura di C’era una Vodka.

Notti in bianco baci a colazione
Il libro di Matteo Bussola con matita (la mia)

Quasi Padre

 

Lui è uno dei tanti papà con cui Zazi è entrata in contatto. Il suo nome è un piccolo segreto che abbiamo promesso di non svelare, è una sorpresa per Lei (la futura mamma) ssssshhhhhhh!
Quasi Padre non è semplicemente una pagina Facebook ma il diario di un papà.
“Non ho il pancione ma anche io aspetto un figlio. Nel frattempo scrivo a mio figlio, per raccontargli chi sono e come vivo questo tempo che mi separa da lui. Ps Lei (quella con il pancione) non sa nulla, per ora.”
Il post di oggi (17 marzo) conta 120 giorni al termine, sarà luglio. E papà chiede un piccolo favore: il primo luglio al concerto di Vasco può andare tranquillo?

papà
“Ho fatto un regalo a Lei, tua madre. Qui dentro c’è un metro misura pancia.” (dalla Pagina FB “Quasi Padre”)

 

Alla fine dei conti la Festa del papà è un’occasione per dire qualcosa che tutti sappiamo benissimo: i
papà, guai a chi li tocca! Parlano poco e si lamentano ancor meno, sanno sdrammatizzare anche quando sono stati giudicati colpevoli di errore maximus e per il passeggino apri-chiudi-apri-chiudi stai pur tranquilla che ci sono loro 🙂