Sei emozionata.
Oltre che emozionata, lo sappiamo, sei stanca.
Il pancione ti appesantisce, mani e piedi sono gonfi come saccottini del Mulino Bianco, la notte è peggio di una giornata all’Oktoberfest: un via vai dal bagno che quasi quasi hai pensato che potresti dormire lì direttamente, una brandina e via.

Ci siamo, il passaggio fondamentale è arrivato. Inutile prendersi in giro, o cullarsi per via dei racconti delle amiche che parlano di esperienze fantastiche: il parto quando arriva arriva e, soprattutto, non è certo come fare una ceretta all’inguine. Il bello, però, è che la posta in palio è fantastica e che, dopo questa prova, ti sentirai una sorta di super eroina pronta a risollevare le sorti del mondo!

Per questo, se è vero che ti aspetta un’impresa epica, è pur vero che è una cosa che tutte le donne del mondo affrontano da sempre, per cui, consolati e preparati a vivere il parto in modo sereno.

Ci sono, dunque, degli aspetti positivi nel ritrovarsi allo scadere delle 40 settimane, nonostante tu ti senta sexy come il Gabibbo, vediamone qualcuno:

  1. Contrazioni, spinte, una mandria di ostetriche, infermieri, dottori, caposala, tracciati, divieti (“No, signora, non può bere!”, “No, signora, due pacchi di ringo, no!”), lenzuola verdichirurgia, neon, lettini ginecologici…tutto questo, subito dopo il parto sarà solo un dolce ricordo. Nel momento in cui stringerete al petto il vostro piccolo la sala parto o quella operatoria, vi sembrerà bella come il castello de’ la Bella e la Bestia, biblioteca inclusa.
  2. Tante, tantissime le coccole che riceverai da marito, ma anche da genitori, suoceri, parenti e amici, che verranno in pellegrinaggio a vedere il frutto di tanto lavoro, con tanto di palloncini, fiocchetti, regali, fiori. E se dovessero romperti troppo? Facile -oltre che diabolico- puoi sempre fare finta di dormire!
  3. (conseguenza del secondo punto) Potrai avere sempre una scusa valida per chiedere aiuto e ritagliarti un momento di riposo o, almeno, finchè il piccolo non ti reclamerà urlante. Per questo, sonnecchia, sfoglia un ignorantissimo magazine femminile (dopo non avrai tempo nemmeno per comprarli!) quanto più possibile, e sfrutta al meglio il tuo tempo prima del ritorno a casa.
  4. Una volta ridotta, la panza pian piano tornerà come era prima. Ovviamente non diciamo che tornerai a casa con i jeans che indossavi al liceo e farai un’uscita paparazzata alla Michelle Hunziker, ma vedrai che ti mancherà addirittura quella prominenza con cui hai chiacchierato sin dal primo test positivo.

Questo articolo vuole, ovviamente, ironizzare su uno dei momenti più intensi e speciali per una donna, quello del parto. Di certo non è finalizzato a sminuirlo o, ancora, demonizzarlo, ma piuttosto vuole riprendere alcuni dei passaggi salienti che accomunano un po’ tutte le mamme, soprattutto quelle alla prima esperienza. Beh…speriamo di avervi tranquillizzate e di avervi, soprattutto, strappato un sorriso! In bocca al lupo! 😉