Idillio o no la maternità è un cambiamento e, come tale, prevede un piccolo ripristino e ampliamento funzioni, che nel vocabolario Zazi corrisponde a un mood preciso: *Reload! :)
Nulla di sconvolgente o impossibile, forse un po’ faticoso ma poi… vuoi mettere essere mamma di tre bambini bellissimi? Oggi è con noi Sabina Frauzel, in arte o in blog Theswingingmom, altalenante e divertente! Leggete la sua storia. :)

Diventare mamma per la prima volta è stato quanto di più turbolento e più lontano possibile dall’idilliaco quadretto della donna d’altri tempi, romanticamente china sul lavoro a maglia del corredino per il nascituro.

Lorenzo è arrivato desiderato ma in neanche il tempo di partire per il viaggio di nozze, prendendomi in contropiede. Mettiamoci pure che mio marito, quando ero appena uscita dal magico (ehm) primo trimestre è stato spostato da un giorno o all’altro in Toscana. Nel giro di pochi mesi sono passata dall’essere poco più che una ragazzina romana come tante, a una sorta di neo sposina girovaga e con inquilino dispettoso. Già, perché il poco di idilliaco che mi era rimasto, ossia il sogno di un parto naturale, si era nel frattempo volatilizzato causa posizione podalica del piccolo tiranno che si prendeva beffe delle mie fantasie fricchettone. Figuriamoci: lui di far capriole non ci pensava proprio (ha recuperato ampiamente dopo) e così dopo un ultimo tiro burlone -avevo il cesareo programmato per il 19 marzo ma ho rotto le acque il 17 notte e sono stata operata la mattina dopo – il signorino è venuto al mondo in barba al mio terrore dell’anestesia e al papi che a momenti se lo perdeva essendoci questo simpatico fuori programma last minute.

Era il 2010: io e la tecnologia ancora non avevamo iniziato la love story attuale. Il senso di solitudine e scombussolamento me li sono portati dritti dritti nel post parto facendomi rischiare la depressione. Solo dopo diversi mesi la situazione è tornata a ingranare e quando due anni dopo ho cercato la mia seconda bimba, ho scoperto che sul web non erano tutte mammine perfette, ma c’erano dei gruppi in cui ci si confrontava, confidava e imparava ad avere fiducia nel riuscire a diventare ed essere delle mamme se non modello, almeno non da sensi di colpa e paturnie perenni.

Diciamocelo, ci siamo così impegnate a demolire quello stereotipo, che forse ci si è fatte prendere un po’ la mano: l’anti-modello si è esasperato fino a diventare la “moda delle pessime madri-e-me-ne-vanto”. Ecco: The Swinging Mom è una mamma che non si riconosce in nessuna categoria o etichetta. Sono “altalenante” appunto: a volte perdo la pazienza e sclero di brutto, altre leggo i libri serafica prima della buonanotte. Cerco un equilibrio generale, un’armonia e uno stile genitoriale solo mio, cercando di fare un collage di tutto ciò che mi ispira e fidandomi anche del mio istinto.
Mi sento una mamma tradizionalista su alcuni aspetti ma molto sperimentale in altri. E spero di rendere i miei bimbi degli adulti capaci di sognare ma anche di affrontare la realtà. Ho molto caro il concetto di mix vincente tra tradizione e innovazione.
Non a caso nei miei sogni c’è una cascina stile mulino bianco ma con una super connessione veloce! E in sala parto presentarmi con una mise da mamma Zazi sarebbe stato il top… quasi quasi faccio il quarto… vabbè anche no!!

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