Puoi fare qualsiasi cosa se hai entusiasmo. L’entusiasmo è il lievito che permette alle tue speranze di elevarsi fino alle stelle.
(Henry Ford)

Avete mai pensato a quante cose potete fare quando siete pieni di entusiasmo?
Se la risposta è no, provate a ricordare l’ultima cosa che vi ha resi così felici da trasformarvi in un treno, pieni di voglia di fare, costruire, realizzare.

Mentre eravamo sul nostro, di treno, indirizzato verso il nuovo progetto a cui lavoravamo da un po’, abbiamo scoperto che la parola entusiasmo deriva dal greco enthūsiasmós: “en” dentro, “thèos” Dio, cioè avere un Dio dentro.
Non ci eravamo mai soffermate sull’etimologia di una delle parole che più amiamo, e ci ha sconvolte.

È così, in effetti: senza arrivare a deliri di onnipotenza che ci taccerebbero di fanatismo, la sensazione è quella di un movimento perpetuo, simile a quello delle onde, frenesia mista a gioia, nonostante le difficoltà e il sonno.

Ma procediamo per gradi.
Quasi un anno fa partiva Zazi: abbiamo scelto un mese insolito, forse, per il lancio di una start up.
I progetti sono come le diete, la palestra, buoni propositi che si rimandano sempre a settembre,  ma avevamo previsto una data da rispettare sulla tabella di marcia, una guida, e settembre sarebbe arrivato in pochissimo tempo.
Meglio novembre.

Non potevamo scegliere data migliore, a conti fatti.
Novembre continua a ricorrere nelle nostre agende, confermandosi un mese di fermento, trepidazione, lavoro continuo e senza orari. E così, mentre i nostri paesini al sud si vestono a festa con le luminarie di feste patronali, vedono alternarsi cantieri o principi di addobbi natalizi, aldilà dei vetri ci siamo noi, voglia di fare, riunioni, pc con tastiere piene di briciole, carta e penna.

Da questo concentrato di occhiaie, fiumi di parole, disegni, contatti, ma soprattutto dalle mail di chi ogni giorno continua a dare gambe e forza alla nostra start up, è nato l’abbraccio caldo e morbido delle nuove camicie da notte premaman Zazi Warm.

“Zazi si allunga un po’, ma resta sempre la stessa” recita il video che, alla fine della campagna teaser che abbiamo ideato per lanciare il nuovo prodotto, svela ogni dettaglio. Proprio così: la camicia da notte premaman allattamento conserva intatto il suo carattere, dalle frasi ironiche che fanno sorridere i reparti di ginecologia e ostetricia (e anche i dottori più musoni!), all’apertura sul fronte per allattare il bambino senza clamorosi streap tease, al laccetto che…tac, calata la pancia permette di riutilizzare il capo anche in casa, dopo il parto.

Quindi da qui immaginateci metro in spalla, dritte in un negozio di tessuti a tastare, scegliere, caricare e misurare bobine di cotone più pesante, trasformato poi dalle abili mani della nostra sarta Ginetta nel capo che avete già acquistato o acquisterete per questo inverno.

Perchè siamo fiere di dire che la vera forza di questa produzione è proprio la fattura 100% artigianale, realizzata qui in Salento, senza cineserie o materiali di scarsa qualità.

Cosa cambia? Cambia che ci sono, in effetti, donne che nonostante la gravidanza e i picchi ormonali conservano intatta la propria sensibilità al freddo e quindi hanno bisogno di sentirsi coccolate da una camicia da notte premaman in cotone caldo, evitando però l’effetto fagotto alla Bridget Jones.
Zazi Warm conserva la sua morbidezza, il taglio, la vestibilità comoda, il piglio ironico, e va ad arricchire la prima collezione, dando però la possibilità di scegliere il capo più affine al proprio modo d’essere.

E, come ci auguriamo, speriamo sia solo il prosieguo di una lunga serie di prodotti a marchio Zazi. 🙂